Osteria LA GRAMOLA
A Tavarnelle Val di Pesa c’è un posto che fa storia a sé: l’Osteria La Gramola. Dimenticate i soliti cliché turistici, qui si respira la vera aria di casa. Già l’inizio promette bene: un ingresso che sembra un piccolo segreto nascosto nel verde, incorniciato dal profumo di gelsomino e dominato da un’insegna meravigliosamente retrò.

Varcata la soglia, scatta il "fattore Massimo". Il patron e sommelier Massimo Marzi accoglie gli ospiti con quel garbo spontaneo che fa sentire subito nel posto giusto. Ma è quando si avvicina al tavolo che si accende la vera scintilla: racconta vini e storie del territorio con una passione così viscerale da far venire voglia di ordinare tutto.


Anche lo spazio ha il suo ritmo: prima una saletta intima e raccolta, ideale per i momenti più riservati, poi un ambiente più grande (oggi perfettamente climatizzato). Ma la vera chicca estiva arriva subito dopo: il “resede” (tipica espressione toscana per indicare il cortile). Mentre giù si soffoca dal caldo, quassù ci si gode la brezza dei 500 metri d'altitudine. Un fresco naturale che, di questi tempi, è un lusso pazzesco.



Prima di farvi venire l’acquolina in bocca, una parentesi doverosa: in un mondo in cui ormai si paga tutto, qui coperto e servizio non esistono. Da sempre. Un piccolo cammeo di onestà che fa sentire benvenuti ancora prima di ordinare, e che si riflette anche in quello che arriva in tavola: pane e pasta fresca fatti interamente a mano da loro, con una cura che passa anche dai piccoli produttori locali, per valorizzare il territorio senza filtri (con la massima attenzione e disponibilità anche per varianti gluten free).

Si parte con l’"uovo fra le nuvole": una consistenza aerea su crema di zabaione alla Vernaccia e tartufo fresco, in perfetto equilibrio tra delicatezza e carattere. Alternative come i crostini tradizionali toscani, i salumi e i formaggi in degustazione, completano la proposta degli antipasti, insieme al Tonno del Chianti con insalatine di campo.

CUORE D'UOVO TRA LE NUVOLE SU CREMA DI ZABAIONE ALLA VERNACCIA E SCAGLIE DI TARTUFO FRESCO
Per i primi piatti abbiamo scelto i Pici al ragù bianco di maialino, un avvolgente comfort food toscano, e i Taglierini verdi con aglio, olio, peperoncino e briciole croccanti su crema di grana. La cucina esalta una tradizione eseguita a regola d'arte, proponendo in carta alternative eccellenti: dalle Pappardelle al farro al sugo di nana (anatra), con una pasta rugosa che sposa un sugo ricco e cotto a fuoco lento, fino ai capisaldi del territorio come pappa al pomodoro, ribollita e ravioli di ricotta e spinaci. Completano l'offerta i taglierini tradizionali, declinati anche nella versione con tartufo e porcini.

PICI AL RAGÙ BIANCO DI MAIALINO

TAGLIERINI VERDI AGLIO, OLIO, PEPERONCINO E BRICIOLE CROCCANTI IN CREMA DI GRANA
Nei secondi ci siamo spinti su una scelta diversa dal solito, che si è rivelata straordinaria: il maialino cotto a bassa temperatura, laccato con miele, arancia, ginepro e whisky torbato dell’Islay, si presenta con una carne tenerissima e una speziatura millimetrica: un gioco riuscito tra dolcezza e nota affumicata, bilanciato dalla freschezza di un’insalatina al finocchietto. Tra le alternative spicca comunque un grande classico, vero e proprio piatto manifesto dell'osteria: il Peposo dell’Impruneta, servito con fagioli all’olio. Per i nostalgici della “ciccia” sono immancabili la bistecca alla fiorentina (anche di Chianina I.G.P.), la rosticciana e la tagliata all’aspretto. Le opzioni sono ancora tante e tutte gustose: dall'ossobuco alla fiorentina, al nodino di vitello caramellato al Chianti con tartufo, fino ai bocconcini di galletto fritto con patate.

MAIALINO COTTO A BASSA TEMPERATURA CON SCORZA DI ARANCIA E BACCHE DI GINEPRO, LACCATO AL MIELE ED INSAPORITO AL WHISKY TORBATO DELL'ISLAY SERVITA CON INSALATINA AL FINOCCHIETTO
Il finale è interamente fatto in casa da Cecilia. La nostra attenzione si è concentrata sulla Torta alla crema di ricotta e sullo Zuccotto fiorentino, preparato secondo la tipica ricetta locale. Il resto della carta offre comunque diverse alternative: si va dal gelato fior di latte e amarena alla panna cotta con salsa di mirtilli, passando per grandi classici come crème brûlée, tiramisù con fragole fresche e tortino al cioccolato caldo. Non mancano poi opzioni più tradizionali o semifreddi, come i cantuccini alla gramola col vinsanto, la mattonella di vaniglia con pinoli e cioccolato e il semifreddo al torroncino con crema al Grand Marnier.

TORTA ALLA CREMA DI RICOTTA

ZUCCOTTO TIPICO FIORENTINO
Accanto ai dolci, c’è tutto il mondo dei vini curato da Massimo. La sua è una passione vera, che si ritrova in una carta costruita bottiglia dopo bottiglia: ci sono i rossi e i bianchi della nostra Toscana a cui è impossibile rinunciare, ma anche tante belle scoperte pescate in giro per l'Italia e oltreconfine. Una bella selezione da sfogliare e farsi raccontare a tavola.

In definitiva, a La Gramola si sta semplicemente bene. Non si inseguono le mode o le apparenze, ma si bada alla sostanza, alla buona cucina e a far sentire l'ospite a proprio agio. Una di quelle soste piene e genuine che ti lasciano addosso una bella sensazione.
CHIUSO MARTEDI
OSTERIA LA GRAMOLA
- Via delle Fonti, 1, 50028 Tavarnelle Val di Pesa FI
IL LOCALE È STATO VISITATO IL 30 Aprile 2026. EVENTUALI VARIAZIONI SUCCESSIVE POTREBBERO NON ESSERE RIPORTATE NELLA NOSTRA DESCRIZIONE.





