La Pentolaccia dai Cecchi – Ponte Buggianese

La Pentolaccia dai Cecchi

A poco a poco, le vecchie trattorie di una volta,  stanno cedendo il passo a ristoranti, sempre

più spesso…  senz’anima, prodotti copia-incolla importati da altri stati, siamo dispiaciuti di

questo perché insieme a loro, se ne va anche la nostra cultura gastronomica. In Toscana però

siamo messi bene, possiamo ancora approfittare di questi luoghi dove si mangia come a casa.

Perciò… quando il richiamo dei piatti della mamma (o per alcuni della nonna) si fa sentire

nella testa e nello stomaco come l’urlo di Tarzan… serve una trattoria di quelle “di sostanza”,

con pochi orpelli, diciamo… tutta polpa!

La pentolaccia dei cecchi, Mangiare a manovella, Trattoria la pentolaccia

Siamo in località Albinatico (Ponte Buggianese), la “Pentolaccia dei Cecchi” di Guido e Paola,

si trova proprio di fianco alla chiesa del paese, 6 anni di gestione per la famiglia Cecchi che

propone una cucina di tradizione, come una volta, e a prezzi di una volta.

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L’abbiamo chiamato il giorno prima per prenotare: “Guido! Che ci fai di buono per domani?

Si voleva venire a pranzo da te! ” Lui… ”che volete mangiare?”  Noi… “che hai preparato?

Lui… “Se volete mangiare qualcosa di particolare ditemelo… di pronto non c’è mai niente,

cuciniamo a seconda della spesa che facciamo la mattina e quello che offre il mercato… e la

stagione, Noi… ”va bene Guido… ci va benissimo quello che farai, non preoccuparti ”.


L’interno è spartano, sia negli arredi che nello spirito, nessuna concessione all’eleganza,

regna soltanto una calda atmosfera casereccia.

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La pentolaccia dei cecchi, Mangiare a manovella, Trattoria la pentolaccia

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Qui non c’è il menù… è narrato a voce con modi schietti e pochi salamelecchi, e anche

il tu è d’obbligo, e chi te lo da è un oste simpatico, istrionico, dalla stazza e dalle mani

robuste, spesso appoggiate sul tavolo, ma solo se gli starete simpatici.

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Le numerose foto alle pareti, racchiudono un pezzo sicuramente importante della vita

e della carriera di Guido, (Guidino per gli amici) come ex driver.

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Ricordi della carriera di Guido, come ex driver


Ci siamo dilungati anche troppo, questi non sono posti per farcire Instagram o per

incontrare quello o quell’altra, qui si viene per mangiare, e dagli sguardi un pò storti

che ci piovono addosso, capiamo subito che è meglio nascondere il telefono e cominciare

a fare sul serio.

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La pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Penne al Ragù

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Spaghetti all’Amatriciana

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Penne all’Arrabbiata

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Coniglio e Pollo in umido con le Olive

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Cotoletta alla Milanese

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Spezzatino con le Olive

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Scamerita alla griglia

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Piselli al Prosciutto e Erbette

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Patate fritte

Siamo al tavolo in compagnia di Alberto, Sara, e delle loro bimbe, Allegra e Viola, sono loro

che ci hanno indicato questa trattoria, che conoscevamo già … ma nella vecchia gestione. Ci

hanno parlato anche di una mitica “Carbonara“, uno dei motivi per cui dovremo tornare.


I dolci,  ci è sembrato di intuire, essere sotto la giurisdizione della Signora Paola, da oggi

soprannominata.. La signora dei dolci freschissimi“.  Ignari del rischio che potevamo correre

gli abbiamo chiesto: “Paola… i dolci li fate voi?”  Con lo sguardo di chi è indecisa se prenderti

a schiaffi o spiegarti le cose, ci ha risposto: ” Certo… conosco solo un modo di fare i dolci, si

prende il latte, le uova, la farina..” appurato che ha scelto la seconda risposta, dobbiamo

assolutamente informarvi… gusterete un Crème Caramel che vi porterà vicinissimo alla

commozione, provare per credere.

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Paola con i suoi freschissimi dolci

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Crème Caramel (che ve lo dico a fare…)

La Pentolaccia dei Cecchi, Mangiare a manovella

Tiramisù

Spesso queste trattorie sono descritte come “posti da camionisti”, (veri conoscitori del buon

mangiare) ma sono proprio questi luoghi “veraci”, che alla fine raccontano la verità della

nostra tradizione, in tutta la sua semplicità e schiettezza. Per comprendere con pienezza

l’anima di questi luoghi, dovrete avvicinarvi con fare leggero e propensi allo sberleffo, pronti

a sorvolare se la perfezione culinaria non è stata raggiunta, ricordate sempre che mangiare,

sarà l’unica cosa di cui non potrete fare a meno… siatene felici, sempre. Mentre voi riflettete

…noi prendiamo il caffè. A presto

Spesso descritte come “posti da camionisti”, (veri conoscitori del buon mangiare) queste trattorie veraci, raccontano la nostra tradizione in tutta la sua semplicità e schiettezza.


Spesso descritte come “posti da camionisti”, (veri conoscitori del buon mangiare) queste trattorie veraci, raccontano la nostra tradizione in tutta la sua semplicità e schiettezza.

Trattoria La Pentolaccia dai Cecchi

Via Porrione, 119, Ponte Buggianese – PT


Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

3405835923


 

Caffè del Mercato – Peschino

Caffè del Mercato – Peschino

D’inverno, la Città di Lucca prende fiato, l’anima metropolitana e cosmopolita che

la rende unica nella bella stagione, con l’arrivo del freddo, cede il passo a quella più

intima e romantica, è il tempo in cui i Lucchesi si riappropriano dei loro locali e

delle loro abitudini.

Peschino, caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella, Welcome2Lucca

La Chiesa Romanica di San Michele in foro

 

In Piazza San Michele, proprio sul fianco destro dell’omonima Chiesa Romanica,

come a volerlo proteggere, c’è il Caffè del Mercato… per tutti “il Peschino”. Punto

di ritrovo per giovani e meno giovani, in estate sono centinaia le persone che

frequentano questo locale, musica, chiacchiere, cocktail o un buon bicchiere di

vino, ludico o impegnato, incarna i valori di una socialità d’altri tempi. Aspetto

da Bistrot Parigino con una piacevole atmosfera démodé che, o piace tanto o

niente, i cugini Francesi lo chiamerebbero “Troquet Peschinò”.

Peschino, caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella, Welcome2Lucca

Peschino, caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella, Welcome2Lucca

Tredici anni di conduzione per i proprietari Andrea Cordoni e Marco Chiocca,

forti di una nuovissima cucina ricavata negli spazi interni, hanno deciso di arricchire

la proposta del locale offrendo un servizio di ristorazione più completo. Tanta

passione e niente spocchia, senza fare tanto cinema, l’intento è quello di far mangiare

bene, spendendo cifre oneste.

Peschino, Caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Ci incontriamo, proprio per parlare di questa nuova veste del Caffè del Mercato,

con Andrea Dovichi, Giacomo Mazzoni (Welcome2Lucca e

Ti consiglio un posticino) e lo Staff di Riccardo Tognetti (@riccardofood).

Peschino, Caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella

L’aperitivo è d’obbligo… Peschino per tutti.  Se non vi piace, cade l’argomento, ma

se vi piace non provate a chiedere gli ingredienti, perché nessuno vorrà o saprà

elencarveli con precisione.

Peschino, Caffè del Mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Il “mitico” PESCHINO del Caffè del Mercato (Lucca)

Ci accompagna al tavolo Christian Soriani, Sommelier-Degustatore e prezioso

collaboratore del Peschino, che ci presenta con dovizia di particolari, i quattro vini

che accompagneranno la nostra cena. In elenco le foto dei piatti.

Peschino, Caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Il Sommelier Christian Soriani e la saletta del Peschino

Peschino, Caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Aceto balsamico di Modena “TONDO” e Olio “FABBRI”. Pane cotto a legna del Forno PAGANELLI (Sesto di Moriano)

Peschino, Caffè del Mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Selezione di Crostini con Speck, Scamorza affumicata e Rucola ∙ Tipico Lucchese con Fegatello e Cappero tritato ∙ Salsiccia e Stracchino ∙ Fiori di Zucca farciti con Mozzarella e Acciughe.  Abbinamento con un Franciacorta Mirabella – Saten.

Peschino, Caffè del Mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Ravioli fatti in casa farciti con Burrata e Menta (5%) guarniti con Zucchini trifolati e saltati. Abbinamento con Pecorino Vellodoro delle Cantine Umani Ronchi

Peschino, Caffè del Mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Filetto di Maiale con Bietola rossa e Sformatino di Cardi bio tritati al coltello con Besciamella fresca e Noce moscata. In abbinamento un Primitivo di Manduria – Rocca delle Macie – Mandus

Peschino, Caffè del Mercato, Lucca, Mangiare a manovella

Tiramisù Classico con Pavesini in abbinamento ad un Vinsanto SantoSpirito delle Cantine Frescobaldi.


Mentre sorseggiamo un buon caffè, stanno scorrendo i titoli di coda,  è l’ora di

andare, ma c’è ancora posto per una considerazione finale. Crediamo sia impossibile

“arginare” Il Caffè del mercato con delle definizioni precise, il trasformismo è forse

la dote che lo rende così “sodo” (i Lucchesi capiranno). Tante soluzioni in un locale

dalle mille anime.


Noi stasera abbiamo mangiato bene, abbiamo incontrato disponibilità e gentilezza,

professionalità mai ostentata e voglia di far bene. La nuova Cucina del Caffè del

Mercato vi aspetta.

Peschino, Caffè del mercato, Lucca, Mangiare a manovella

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Caffè del Mercato “Peschino”

Piazza San Michele, 17  LUCCA


Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

0583494127


 

 

 

 

 

 

L’Osteria di Angelo – Pieve a Nievole

L’Osteria di Angelo

Messi o Ronaldo? Se avessi bisogno di consigli per giocare a calcio, probabilmente suonerei

il campanello di casa loro.  Se mi occorresse un libro, dove cercarlo se non nell’assortimento

di una grande libreria? Idem per i chiodi in ferramenta e le sigarette dal tabaccaio. Stesso

ragionamento per la carne, se avessi voglia di mangiare una bella fiorentina o gustare dei

salumi e degli insaccati fatti come Dio comanda, dove trovarli se non in un ristorante gestito

direttamente da macellai che lavorano, trattano, e maneggiano ciccia da quasi 50 anni?

Macelleria Papini, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

La Macellaeria Papini a Pieve a Nievole (PT)

Era il 1971, quando è nata la Macelleria Papini, in quegli anni nelle cucine Italiane

trionfava la “panna”, i menù dei ristoranti iniziavano quasi tutti con il “Cocktail di

Gamberetti”, i primi erano sempre le “Penne alla polpa di Granchio”, “Farfalle mare

e monti”, “Tagliatelle paglia e fieno”, ecc. ecc. Forse Angelo e la sua famiglia, non

immaginavano neanche lontanamente che un giorno avrebbero servito ai suoi clienti,

piatti così diversi da quelli proposti in  quel periodo, soprattutto in un locale tutto suo.


Nel 2017, Samuele ha aperto, proprio dietro la macelleria, un piccolo ristorante

molto accogliente e ben curato, un locale dall’atmosfera familiare dove si può

degustare tutti i prodotti della sua Macelleria.

Samuele Papini, Osteria di Angelo, Mangiare a manovella

Samuele Papini nella sua Macelleria

L’Osteria di Angelo non è un ristorante con macelleria… bensì una macelleria

con ristorante, tant’è che fino ad una certa ora si può accedere al locale, passando

direttamente per la macelleria. Più comoda è l’entrata principale anche perché

dotata di un parcheggio piuttosto grande, da via Empolese prendete per Via delle

Cantarelle e girate nella prima traversa a sinistra… siete praticamente arrivati.

Macelleria Papini, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Pochi scalini e ci troviamo di fronte all’entrata, lo spazio esterno, preziosissimo nella

bella stagione, appare elegante, minimale e riservato.

L'Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

L’entrata dell’Osteria

Anche l’interno si presenta con arredi semplici, moderni ma senza nessuna

ridondanza per tavoli e mise en place, insieme al bianco, il vinaccia delle pareti

richiama il colore del vino e dell’uva matura, avvolgente, elegante, corposo.

Spesso, complicare, è più facile che semplificare… invece.


L'Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Osteria di Angelo, Pieve a nievole, Mangiare a manovella

Osteria di Angelo, Pieve a nievole, Mangiare a manovella

Prestate grande attenzione alla lavagna del “fuori menù” che è appesa alla parete,

perché i piatti scritti con quel gessetto leggero sono importanti e stuzzicanti al pari

di quelli del Menù che trovate al tavolo.


Veniamo al sodo… cucina toscana come incipit generale, non assaggiare i salumi

e gli insaccati del “Papini”, potrebbe risultare “blasfemo”, quindi, neanche a dirlo:

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Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Tagliere dell’Osteria ( Culatello cotto al Tartufo, Sbriciolona, Soppressata, Prosciutto, Crostini con Salsiccia, Pancetta, Pecorino Toscano, Crostini di Carne, crostini con la salsiccia, Carciofi sott’olio e Melanzana piccante )

 

L'Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a Manovella, Sandro Verdiani

Sapori notevoli per tutti i prodotti del tagliere, personalmente mi alzo in piedi

e regalo 15 minuti di applausi per il Culatello cotto al Tartufo. I complimenti per

le Melanzane piccanti non sono stati da meno e sono finiti soltanto quando è

arrivato il “BIS”. Tra le altre voci spicca una Tartare di Manzo, oppure una

Scamorza fatta al forno con il Prosciutto, delle Bruschette alla SalsicciaLardo

Cavolo nero e Prosciutto croccante – Fagioli, oppure Pecorino Radicchio e Pinoli.


Il Pacchero dell’Osteria al Ragù di vitello e Funghi Porcini, è un piatto ad

elevatissimo livello di soddisfazione culinaria, degno compare, un toscano

doc da sempre plurimedagliato: Maccheroni di pasta fresca con Ragù di

Cinta Senese. In carta anche dei Pici Cacio e Pepe, Tordelli Lucchesi al Ragù,

Tagliatelle ai Funghi porcini.

L'Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Pacchero dell’Osteria (Ragù di vitello e Funghi Porcini)

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Maccheroni di Pasta fresca al Ragù di Cinta senese


Ci siamo affidati ad un rosso, un Sangiovese in purezza, IGT della Fattoria

Dianella dei Conti Passerin d’Entrèves: Il matto delle Giuncaie.

Sorprendente il rapporto qualità-prezzo per un vino destinato a veder crescere

la sua fama nel giro di poco tempo. Affinato in legno francese per un anno,

questo rosso dai profumi intensi e raffinati ha spostato la nostra attenzione

verso questa azienda che non conoscevamo. Si respira un aria poetica intorno

ai vini creati da Francesco e Veronica, ispirati dai sonetti di Renato Fucini

siamo impazienti di assaggiare anche “Le veglie di Neri“, “Sereno e Nuvole“,

All’Aria Aperta” e “Dolci Ricordi“.

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IL MATTO DELLE GIUNCAIE  2015 – IGT – Fattoria DIANELLA


Semplicità anche nelle proposte dei “secondi”, sostantivo imprescindibile, in

un luogo dove la qualità delle materie prime si fa  priorità assoluta.

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Bistecca alla Fiorentina

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Filetto alla Griglia

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Bistecca di Maiale con Verza “rifatta”

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Filetto di Manzo al “Chianti” con cipolla toscana caramellata

 

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Cinghiale in umido con Olive

 

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Carciofi fritti e Fagioli cannellini

 

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Patate al forno e Funghi porcini fritti


Per finire…

Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella


Vogliamo sapere qualcosa di più da Samuele, e lui, nonostante l’ora e la giornata

di lavoro alle spalle, si presta ad un piccolo interrogatorio amichevole (Grazie).

Vi racconto una cosa che mi è rimasta impressa e che, secondo me, fa trasparire

la passione che questa famiglia mette in questo lavoro.

Gli rammento la bontà delle sue Salsicce e lui sorride…”sai, mio padre (Angelo)

è geloso degli ingredienti, mi dice sempre”, ricordati che le salsicce e le altre

cose che facciamo noi, se fanno tornare i clienti soddisfatti, vuol dire che va

bene così, ingredienti, dosi e lavorazioni, quindi non cambiare mai niente,

per nessun motivo, porta tutto sempre dentro di te.” 


A volte ci chiedono come si fa a riconoscere una carne buona, da una meno

buona, la risposta, sembrerà scontata, ma è avere una macelleria di fiducia.

Il vostro macellaio vi dirà da dove proviene, dove viene macellata, la frollatura,

insomma… solo una filiera certificata e sicura garantirà la qualità della vostra “ciccia”.


Osteria di Angelo, Pieve a Nievole, Mangiare a manovella

Ricordate che… la Carne, è meglio mangiarla buona una volta a settimana,

che tutti i giorni cattiva!


L’Osteria di Angelo

Via Empolese, 52

Pieve a Nievole (PT)


Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

057281452


CHIUSO

Mercoledi e Domenica


 

 

Trattoria da RUGGERO – Firenze

Trattoria da Ruggero 

 

Arista di maiale al forno… alta… favolosa… bella… calda…

succosa… squisita… tenera… grassa e dorata al punto giusto.

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

L’entrata della Trattoria da Ruggero in Via Senese a Firenze

 

Questa iconica fetta di carne, cucinata da un milione di anni nello stesso posto, nello

stesso modo, dalle stesse persone, avrà il potere di trasportarvi in un’altra epoca,

crederete che il Sushi sia stato solo un brutto sogno… e vi sveglierete seduti al tavolo

della Trattoria Da Ruggero.

 

Dove si trova

Per godere di questo materno abbraccio gastronomico, che vi riconcilierà con la “vera”

cucina Toscana, dovete andare a Firenze, in Via Senese al numero 89/R.

Non lontana dal centro ma abbastanza defilata dal turismo di massa, la trattoria si trova

a poche centinaia di metri da Porta Romana, vi consigliamo di parcheggiare in modo

sicuro perché i vigili passano, e quando passano… fanno il loro lavoro.

Ovviamente, questi posti “ad alto livello di autenticità”, li scopri soltanto sotto indicazione

di “gente del posto”, nel nostro caso siamo stati fortunati, perché Andrea e Viola, non

ci hanno soltanto consigliato, ma hanno pure cenato insieme a noi.

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L’entrata è tanto angusta quanto rassicurante, varcata la soglia sfiori il  banco-vetrina

carico di prodotti, Salumi, Formaggi, Verdure e Dolci.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Verdiani Sandro

 

Il locale

Non è stato troppo difficile indovinare quale tavolo che ci hanno riservato, perché è

l’unico vuoto, chiaramente super-mega-arci-straprenotato giorni prima, impossibile

agire diversamente, credeteci. Tutto quello che devi, e speri di trovare in una vera

trattoria c’è: accoglienza cordiale e oste sorridente, tavoli in legno, tovaglie a quadri,

bottiglie di vino, quadri un pò kitsch, e il classico “trofeo di caccia” appeso alla parete…

in questo caso una fierissima testa di cervo, lassù dall’alto, a godersi, ogni sera, la

poesia che regala questa istituzione Fiorentina, aperta nel 1980 da Ruggero Corsi.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

 

Mentre guardo la clientela fatta più che altro da clienti “consolidati”, respiro l’aria

domenicale della famiglia anni 70. Nel frattempo arrivano due “crostini neri” ai

fegatini e l’attenzione si sposta tutta nel mio piatto… caldi…  illegali!  Per i più affamati,

una sicurezza:  il “Misto Toscano”.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

“Crostini neri” tipici Toscani

Il menù parla chiaro: qui si fa un onesta e genuina cucina Toscana, quella di “nutrizione”,

dove non c’è pretenziosità ma si bada di molto alla sostanza. Riccardo, si prende cura

che tutto questo succeda nel migliore dei modi.

 

Trattoria da RUGGERO, Riccardo Corsi, Mangiare a manovella, Firenze

Riccardo Corsi

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

 

Per confermare e onorare al meglio le nostre tradizioni ci fidiamo di un piatto povero

della nostra cucina, la Farinata di cavolo Nero. Nella scelta anche Ribollita, Pappa al

PomodoroTortellini in brodo, Zuppa di verdura, Taglierini ai Porcini o al Tartufo

bianco, Tortelli di Patata al Ragù, Spaghetti alla carrettiera, Pici strisciati e

Maccheroncini all’Amatriciana.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Farinata di Cavolo nero

 

Ci sono diverse etichette Toscane per quanto riguarda la cantina, ma se volete un

consiglio scegliete il vino della casa, la proprietà (Paola Corsi) produce nella zona di

Mercatale Val di Pesa un bel Chianti Classico DOCG di tutto rispetto… il “Roger”.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Scegliere il secondo da “Ruggero” è complicato, ci sono dei must che non andrebbero

mai saltati. Quello per cui siamo venuti stasera è l’Arista al forno, ma nel menù,

rigorosamente scritto a mano, ci sono delle vere icone della Toscanità. Bollito misto

(cimalino – lingua – zampa – costoline) con Salsa verde, Braciola della casa con

mangiatutto, Trippa alla Fiorentina, Stracotto con Patate,  Roastbeef, Pollo arrosto

con Patate, Salsicce alla griglia con Fagioli, Piccione, Lombatina di Vitella, Bistecca

alla Fiorentina, Cappelle di Porcini e Fegato di Vitella.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Arista di Maiale al forno

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

 

Ad accompagnare i secondi, vere e proprie “cornici pregiate”. Porcini trifolati, Spinaci

saltati, Fagioli sgranati, …mangiatutto e all’Uccelletto, Composta di Verdura, Patate

arrosto, …alla contadina e Insalata mista. Per noi, Carciofi e Patate.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Carciofi al tegame

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Patate arrosto

La cucina è diventata spettacolo, i cuochi passano più tempo nei programmi televisivi

che dietro ai fornelli. In un epoca dove si si cerca l’impiattamento per Instagram, non è

facile rimanere legato alle tradizioni. Da Ruggero invece si fa solo quello che si riesce a

fare bene, e da molto tempo. Le Mele cotte e il Crème Caramel, così come il Tiramisù o

la Torta di Mele sono freschissimi e regalano sapori quasi dispersi nel tempo. Una volta

scelto, quando abbiamo capito che ognuno di noi avrebbe voluto assaggiare il dolce

dell’altro, abbiamo alzato lo sguardo ma… Ivan, aveva già capito e trovato la soluzione.

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

 

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Crème Caramel

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Tiramisù

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Mele cotte

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Torta di Mele

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 Due piccole salette dall’atmosfera autentica e amichevole, in cui troverete piatti cucinati

con prodotti di stagione, che variano a seconda del tempo, l’unica cosa che non cambia

mai, da 4o anni a questa parte… è l’anima.  God Save Ruggero

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

Trattoria da Ruggero, Firenze, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani

 

Trattoria da RUGGERO

Via Senese 89/R   FIRENZE

CHIUSO MARTEDI e MERCOLEDI

Per chiamare, clicca sul numero sotto 👇

055220542

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L’Enoteca Marcucci – Pietrasanta

✦  L’Enoteca Marcucci  ✦

 

 Una sorta di Sancta Sanctorum del bere, un luogo quasi onirico dove togliere il guinzaglio

alla voglia di bere e degustare. Gino Carmignani (Fuso) l’ha definita, la “reggia del Vino”.

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

A raccontare, ancora una volta (chissà quante volte lo ha fatto ), la storia

dell’Enoteca che porta il suo cognome, è Michele Marcucci. Lo avviciniamo

dopo aver cenato nel suo locale, in Via Garibaldi a Pietrasanta (LU). È una

serata particolare, perché il giorno dopo l’Enoteca chiuderà per ferie, si avverte

un’atmosfera dal respiro più rilassato, e noi ne approfittiamo per conoscerlo meglio.

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

 “nasce nel 1987 come trasferimento dell’attività dei nonni, che fin dagli anni ‘50,

vendevano vino in fiaschi e damigiane con consegne a domicilio. In seguito, io e mio

fratello siamo venuti qua con in tasca una licenza di somministrazione di alimenti

e bevande, la mamma faceva la maestra elementare e il babbo lavorava in banca,

solo dopo, si sono dedicati a tempo pieno all’enoteca, all’epoca servivamo solo salumi e

formaggi, poi è stato ristrutturato il vecchio camino e ricavate le stanze per la cucina.

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Mentre stiamo parlando, sopra le nostre teste campeggiano sospese nel vuoto, le

istallazioni ideate per il 2019. Negli anni passati abbiamo ammirato vecchie

trottole, robot, mega-racchette da ping pong, tonni giganti ecc. ecc. Quest’anno

è di scena il “ciclismo”, bici d’epoca, intere, smontate  e riassemblate in maniera

artistica, sellini… veri e stilizzati, ruote, maglie da corsa vintage e per finire… un

enorme sellino realizzato dai Fratelli Cinquini di Viareggio (Carristi del Carnevale).

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Chiediamo a Michele di spiegarci meglio come nasce il suo Champagne “BASETTA”, e lui

ci fa cenno di seguirlo. Arrivati in quella, che più che una cantina, sembra una piccola

cattedrale, il silenzio è palpabile, centinaia, anzi migliaia di bottiglie riposano e maturano sotto

l’occhio attento dei termometri che garantiscono temperatura – umidità in maniera costante.

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Versa il suo Basetta e spiega l’origine del nome: tutto nasce per prendere in

giro un giovane amico che portava i basettoni, così furono fatte 600 bottiglie 

con la sua silhouette, da quel momento la produzione non si è più fermata,

anzi siamo arrivati a oltre 2000 bottiglie. Non siamo grandi esperti in campo

di “bollicine”, quello che beviamo stasera è uno Champagne fresco e fruttato,

che si presta al pasteggio ma invita anche a curiosare più a fondo, nel suo bouquet.

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Parliamo di Montecatini, di cantine e aziende vinicole, di ristoranti e amici

ristoratori, di pesca e altre cose. Venti minuti trascorsi in compagnia di una

persona speciale, come un amabile Chef de Cave ha condiviso il suo tempo con noi,

nel posto che forse lo appassiona di più, lo abbiamo davvero apprezzato: grazie.

 ✦          ✦          ✦

Ai tavoli dell’Enoteca Marcucci si siedono, mangiano e degustano, personaggi della

cultura, dello sport, moda, arte e spettacolo, soprattutto percepiscono l’empatia che

Michele e il suo staff, nel corso degli anni, sono riusciti  ad avere con i propri clienti.

Una magia che ha stregato Paul Smith, Fernando Botero, Giorgio Armani, Gene Wilder,

Carlo Vanzina, Andrea Bocelli, e ancora una lista infinita di personaggi che hanno

varcato la soglia di questo “enjoiment place” situato all’interno di un antico palazzo

rinascimentale. Vi raccontiamo con le immagini la nostra cena. Prenotate sempre.

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Uovo in camicia con Porri fritti

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Pecorini delle colline Toscane con Miele di spiaggia, Noci e Marmellata di Arancia amara.

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

“Alle Boe” – Pinot nero selezionato dall’Enoteca Marcucci

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Polpo di scoglio al Rosmarino

 

Seppioline di Viareggio con Fagioli “schiaccioni” di Pietrasanta alla Salvia

 

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

Gelato appena fatto con Latte di Capra e Tortino al Cioccolato con Crema Inglese

 

Michele può essere orgoglioso dell’aver creato, insieme ai propri familiari, un

locale divenuto punto di riferimento per chi apprezza l’arte dello stare insieme,

accompagnata dagli ingredienti più indispensabili e appaganti, come cibo e buon bere.

 

Registi di una cantina armata di tremila etichette al servizio di una cucina priva di orpelli,

volutamente semplice, perché in Toscana non c’è bisogno di altro, i prodotti sono un

“tesoro inestimabile”, contano sulla freschezza delle materie prime, il cibo fa soltanto da

spalla a bottiglie che partono da poche decine, fino ad arrivare a diverse migliaia di euro.

 

All’eccellenza si giunge grazie a qualità inavvertibili come gentilezza d’animo, umanità e amore

per il proprio lavoro. Ai molti… (fortunatamente per noi, tantissimi), che giudicano l’Enoteca

Marcucci, solo ed esclusivamente dal prezzo di quello che è passato nel loro piatto, rispondo

con una citazione dello scrittore, musicista, pittore e fotografo italiano, Andrea De Carlo:

“Non esiste una qualità che non abbia un costo,

più bella e rara è la qualità, più alto è il costo”

Enoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne BasettaEnoteca Marcucci, Pietrasanta, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Michele Marcucci, Champagne Basetta

L’Enoteca Marcucci

Via Garbaldi 40  Pietrasanta (LU)

Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

0584791962

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Osteria CANAIOLO – Capannori

Una piacevole conferma per il locale di Nicola Orsi, l’Osteria Canaiolo alza

l’asticella, e lo fa, almeno per noi, meritatamente. A dieci minuti di auto da

Lucca e una ventina da Montecatini Terme, si trova in Località Lunata

(Capannori – LU) sulla Via Pesciatina al numero 197  (indicazioni stradali)

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L’ingresso al ristorante è grandioso, un viale alberato con tanto di parco

secolare dove parcheggiare comodamente l’auto. Ed è proprio nel verde

di questo parco che in estate, l’Osteria Canaiolo apparecchia i suoi tavoli,

cenerete in un ambiente di un atmosfera unica, una vera oasi di pace.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Beh, ragazzi… anche all’interno non si scherza, la cucina è a vista, e quello

che vediamo all’opera spalleggiato dal suo team, è Francesco Bracci.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Francesco Bracci

Un locale sobrio e grintoso, un contesto che rende giustizia alla passione

che Nicola riversa, ormai da diversi anni, nel proprio lavoro. Un ambiente

dai colori caldi, ben arredato e ben frequentato, l’accoglienza che ci riserva

Nicola è familiare e accostabile soltanto ad un esperto “padrone di casa”.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Prosecco di benvenuto e poi subito una piccola entrée, così

attraente e succulenta da attirare l’attenzione di tutto il tavolo.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Gambero fresco con una piccola tagliata di Fungo porcino, il tutto condito con scorza di Limone candita.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Il Menù rende omaggio alla terra e al mare e gli abbinamenti sono ricercati, ma

assolutamente comprensibili, per questo, l’inizio della cena è per noi sempre

elettrizzante, vogliamo scoprire se tutto soddisfa e convince assieme, pancia e testa.

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Tartare di Fassona, Gorgonzola e coulisse di Frutti rossi ✹Vitello tonnato,

Riso soffiato ed Erbette Tataki di Tonno panatura nero di Seppia e Salsa 

Remoulade  ✹ Sgombro marinato Salsa Veloute e Chips Cavolo nero

Uovo cotto a bassa temperatura, Panko Zucca e Tartufo di San Miniato

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Tartare di Fassona, Gorgonzola e coulisse di Frutti rossi

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Vitello tonnato, Riso soffiato ed Erbette

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Uovo cotto a bassa temperatura, Panko Zucca e Tartufo di San Miniato

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Sgombro marinato Salsa Veloute e Chips Cavolo nero

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Tataki di Tonno panatura nero di Seppia e Salsa Remoulade

Fra i tanti vini che la cantina propone, c’è un etichetta che m’incuriosisce più

delle altre, due sono i motivi: il Ciliegiolo contenuto nell’uvaggio, e il nome

Agapanto… fiore Africano presente nel Bolgherese. La bottiglia di stasera

è un rosso, DOC Bolgheri 2016 del Podere Conca, già produttore di un

ottimo olio IGP. La piccola azienda di Silvia Cirri è un concentrato di passione

e bellezza, in un casale finemente ristrutturato con grande romanticismo,

si produce “limitatamente” perseguendo la qualità, a discapito della quantità.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

“AGAPANTO” 2016 – Rosso DOC del Podere CONCA – Bolgheri

Per gli irriducibili della pasta “anche la sera”, è possibile cimentarsi con un ✹Raviolo

nero, Ricotta di mucca, Paprika in  agrodolce, guazzetto di pesce e Limone candito. La

lista continua… ✹Risotto alla Livornese, Capperi e Cipolla caramellata ✹Tagliolino

“Mancini”, Burro, Limone e Bottarga di Tonno ✹Spaghetto alla chitarra “Mancini”, Cacio,

Pepe,“nduja e Guanciale soffiato ✹Pacchero ragù di Rosticciana, Friggitelli e Liquirizia.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Ravioli neri ripieni di Ricotta di Mucca e Paprika in agrodolce. Guazzetto di Pesce e Limone candito.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Spaghetto alla Chitarra “Mancini”, Cacio, Pepe, ‘nduja e Guanciale soffiato.

Mentre aspettiamo i secondi, ci accorgiamo che abbiamo letteralmente “divorato” tutto il pane

che era sulla tavola. Ebbene vi dirò che non è solo colpa della fame, ma di un pane veramente

gustoso e ben fatto, una produzione interna che valorizza ancora di più la cucina del Canaiolo.

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Perché scegliere, quando possiamo assaggiare tutte le proposte presenti

in carta? Per la gioia dello Chef, ordiniamo tutte le voci dei secondi piatti.

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Baccalà Islanda, Ceci e Cavolo cappuccio

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Pescato del giorno

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Costine di Suino BBQ e Patate mascè

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Coniglio porchettato in Salsa alla cacciatora e Funghi

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Petto d’Anatra glassato con giardino d’Autunno.

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Anche stasera, come sempre, abbiamo mangiato più del dovuto, ma alla

domanda: un dolcino?  É sempre difficile rispondere di no. Quindi…

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi

Dopo dolci e caffè, (Cheesecake stratosferico) non fatevi troppe

illusioni perché non siete ancora liberi. Dovete superare l’angolo bar,

dove Nicola vi aspetta per proporvi e farvi assaggiare qualsiasi tipo di

amari, distillati o “liquorini” che completeranno al top la vostra serata.

Osteria Canaiolo, Capannori, Lucca, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Nicola Orsi_________________________________________________

Mi piace descrivere l’Osteria Canaiolo, come un locale dal carattere mite, nel

senso positivo del termine.  È un bel locale, e la sua è una bellezza sottile…

poco urlata. Se volete ottenere il 100% del suo potenziale, lasciatevi andare e

affidatevi all’esperienza dello staff, spero di poter dire che… non ve ne pentirete.

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Osteria CANAIOLO

Via Pesciatina 197 – Capannori, LU

Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

3292183229

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Sale e Pepe Cicceria – Monsummano Terme

“…sapete dove dovete andare? Alla Cicceria Sale e Pepe di Monsummano Terme”.

Ce lo siamo sentiti dire così tante volte nel giro di pochi giorni, che non abbiamo

potuto fare a meno di provare la cucina di questo ristorante che, in appena sette mesi

di vita, ha già fatto parlare di sé. Lo abbiamo fatto in una domenica sera di inizio

Ottobre, tavolo rigorosamente prenotato, visto il “rimbalzo” ottenuto quando siamo arrivati

all’improvviso. Prima nota positiva, un bel parcheggio ampio, proprio a fianco del locale.

Sale e pepe cicceria, monsummano terme, mangiare a manovella

Una settimana prima avremmo potuto tranquillamente cenare

fuori, la temperatura lo permetteva, ma Ottobre comincia a farsi

sentire con qualche grado in meno, e ci permette soltanto di

“guardare” i tavoli esterni, nel dehor estivo proprio davanti all’entrata.

Sale e pepe cicceria, monsummano terme, mangiare a manovella, sandro verdiani

All’interno  dobbiamo subito ricrederci, perché l’impressione

che avevamo avuto passando in auto, era stata quella, tanto per

capirci, del solito “localino moderno”. Ci piace invece sottolineare la

ricercatezza e l’attenzione dei particolari usata per l’arredamento.

Sale e pepe cicceria, monsummano terme, mangiare a manovella, sandro verdiani

Sale e pepe cicceria, monsummano terme, mangiare a manovella, sandro verdiani

La sala con griglia a vista

Dopo l’imprinting caldo e accogliente ci sediamo e sprofondiamo su sedie così

comode da non credere di essere in un ristorante, bensì in poltrona a casa di amici.

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Non da meno la scelta dei tavoli, spaziosi e possenti, con una mise en place semplice ed

adeguata al contesto. Luci e materiali riusciti, per un ambiente senza eccessi, di gran coerenza.

 

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Va beh dai…  che il locale ci è piaciuto, l’avete capito, vediamo se il percorso gastronomico è

piacevole come la location. Al nostro tavolo arriva Ilaria, con pazienza (con noi ce ne vuole…

quando siamo a tavola ci trasformiamo in bambini con un pò troppo entusiasmo) ci racconta

il Menù e anche i piatti fuori menù, ( stasera Funghi fritti) ci sentiamo in buone mani.

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Prosciutto di Norcia 18 mesi, Finocchiona, Coppa di Pistoia, Lardo di Pata Negra, Salsiccia a punta di coltello, Mortadella di Cinghiale al Tartufo

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Crostino nero, Parmigiana di Verdure, Finger di Polenta-scamorza-spinaci e Tartufo

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Burrata con acciughe, Fonduta di Formaggio, Tartare

 

Sale e pepe cicceria, monsummano terme, mangiare a manovella, sandro verdiani

Tartare di scottona alla Francese

Buona ed esaustiva la carta dei vini, con etichette per tutti i gusti e

tutte le tasche, noi confermiamo la grande personalità e finezza de

Le Macchiole” 2017, un rosso Bolgherese di grande intensità e profumi.

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Le Macchiole 2017 – Bolgheri Rosso

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Tagliolini al Tartufo

Brace a vistaCicceria Sale e pepe, Monsummano terme, Mangiare a manovella, sandro verdianiCicceria Sale e pepe, Monsummano terme, Mangiare a manovella, sandro verdiani

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Funghi fritti e Patate

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Per tutta la sera abbiamo scherzato con Stefano (un amico di vecchia data),

lamentandoci per il servizio scadente e la pessima qualità dei piatti.  Lo

ringraziamo invece tantissimo per essere stato al gioco, approfittando per

sottolineare quanto invece sia stato molto disponibile, senza farci mancare niente.

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 Soltanto in apparenza gli assaggi in degustazione dell’antipasto

Sale e Pepe, hanno le caratteristiche del classico “Toscano”. La diversa

tipologia e provenienza, mista all’eccellente qualità delle materie prime,

rinnovano, (vi garantiamo), la curiosità e il desiderio di gustarle ancora.

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Una sola visita non permette di poter assaggiare tutti piatti di un Ristorante.

Risotto al PiccioneRisotto mantecato ai Porcini – Tra le loro paste fatte

in casa, i Pici cacio e pepeMaccheroni all’AnatraPappardelle al Cinghiale

nostrano – Gnudi di Ricotta e Spinaci o Burro e SalviaTordelli Lucchesi

al RagùRavioli di Ortica e alla NorcinaPoi tutte le carni che vengono “braciate

e grigliate”…agnello, galletto, pollo, filetto, rosticciane e arrosticini

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Stasera, la regina era cotta alla perfezione, grandi sapori e grande morbidezza.

( sono arrivati i dolci)   Vi lasciamo un giudizio finale, che non può che essere

positivo. Simone e Ilaria sono tranquilli, dalle loro parole si percepisce il

percorso che intendono fare: lavorare con passione facendo le cose fatte bene.

Ci sembra un ottima premessa per fare loro i nostri migliori auguri. Ah già… i DOLCI

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Crema di Mascarpone in vasetto con Crumble al Caffè -Malvasia, gentilmente offerta dalla casa.

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Cicceria Sale e Pepe

Via Francesca Nord, 1118 – Monsummano Terme (PT)

per chiamare clicca sul numero sotto 👇

0572505235

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Bomboloni del “Pianaccio”

Bomboloni del “Pianaccio”

Antica ricetta importata da Forte dei Marmi, quando i bomboloni ritraevano

il momento del dopo-bagno, (passavano con il cesto di vimini) ricordo ancora

le sensazioni che provavo quando, avvolto nell’asciugamano, un pò infreddolito

dal lungo bagno in mare, mordevo quel bombolone caldo… era gioia pura. Le

cose dopo 40 anni sono leggermente cambiate (leggermente…non so se si è

capito, era ironico), ma i Bomboloni del Pianaccio, alla Crema, al Cioccolato e le

loro ciambelline, meritano davvero il viaggio verso questo Ristorante. Il mare,

sulle colline di Montale non c’è, ma per farsi venire quei “brividini” di freddo,

possiamo sempre approfittare della splendida piscina a poche decine di metri dal

ristorante, per l’asciugamano ci penseranno loro… i Bomboloni faranno il resto.

Bomboloni del pianaccio, bomboloni, mangiare a manovella, assolutamente, sandro verdiani

Bomboloni del pianaccio, bomboloni, mangiare a manovella, assolutamente, sandro verdiani

Ristorante “IL Pianaccio”

Via Maone e Casello, 150 – Montale PT

Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

0573959875

 

Il Pianaccio Ristorante – Montale

   Il Pianaccio Ristorante

Una volta arrivati a Montale (PT), raggiungere  “Il Pianaccio” è un gioco da

ragazzi, prendete per Via Maone e Casello, dopodiché troverete diversi cartelli

che vi porteranno dritti fino al ristorante, impossibile sbagliarsi. È un po’

nell’interno, quindi, per gustare i piatti della Famiglia Giannuzzi dovrete sopportare

un po’ di curve in salita, ma fidatevi, il paesaggio che incontrerete nel tragitto è

talmente bello, specie se arrivate al tramonto, che sarete ripagati abbondantemente.

Il Pianaccio, Ristorante, Montale, Mangiare a manovella, Pistoia, Tania Boccia


Il Pianaccio, Montale, Mangiare a manovella, Pistoia, Sandro Verdiani

Fatte poche decine di metri dal parcheggio privato, situato proprio sotto

il ristorante, d’improvviso vi troverete davanti una struttura bellissima,

finemente ristrutturata ed illuminata con gusto.  Non ha proprio l’aria

di un ristorante, sembra piuttosto la corte di una casa padronale, quelle

di una volta, dove la famiglia si è riunita per cena dopo la vendemmia.

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Giardino esterno del Pianaccio, Ristorante, Montale, Mangiare a manovella, Pistoia, Sandro verdianiIl verde delle piante e dei pergolati fa da cornice naturale alla grande terrazza.

C’è pace, silenzio, e fresco… siamo in tanti, ma i tavoli sono spaziati con intelligenza.

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Il nostro tavolo, è talmente vicino al bordo da farlo sembrare una piattaforma

di Bungee Jumping, la vista è straordinaria, sembra di essere sospesi nel vuoto,

riusciamo a vedere le luci di Firenze e tutta la pianura cha va da Prato fino a Pistoia.

 

✳︎        ✳︎        ✳︎        ✳︎        ✳︎

Se riuscirete a distogliere lo sguardo da questo panorama, concentratevi sulla vostra

cena, che vi garantisco, ne vale la pena. Il menù è fisso e molto abbondante, si comincia

con antipasti a piovere… Prosciutto e fichi, Salame, Formaggio, Crostini neri tipici toscani

con sugo di Fegatini, altri con Crema di Formaggio, Prosciutto cotto e Olio al Tartufo, una

Panzanella tanto appetitosa da mangiarne un secchio e delle piccole Polpette di carne (super).

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Prosciutto, Salame, Formaggio e Fichi.

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Panzanella con verdure… cetriolo, peperone, ecc. ecc.

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“Crostini neri” tipici Toscani, con Fegatini.

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Crostini al Cotto con crema di Formaggio e Olio al Tartufo – Polpettine di Carne

Due primi che variano a seconda delle stagionalità, noi abbiamo goduto con dei Ravioli

di Ricotta e Spinaci, con Pomodori freschi (Pachino) su fonduta di Burrata, conditi

con Olio al basilico. Gioito in egual misura con l’altro primo piatto: Tagliatelle al Ragù.

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Ravioli Ricotta e Spinaci al Pomodoro Pachino fresco, su Fonduta di Burrata, con Olio al Basilico.

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Tagliatelle al Ragù

Dopo questo combattutissimo primo tempo, eravamo incerti se saremmo

riusciti a portare a casa la vittoria, indipendentemente però dalle intenzioni

e dall’appetito, è stato difficile rinunciare ai secondi piatti: un tenero e gustoso

Maialino arrosto con Patate e una buona tagliata di Fiorentina con insalata mista.

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Maialino arrosto con Patate.

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Tagliata – Insalata mista

Noi crediamo che sia giusto, dal momento che accetti la proposta di un menù

fisso, accettare anche la scelta del “bere” che il locale ha deciso per i propri piatti.

In questo caso ci è andata di lusso perché  il vino è sincero e di gran beva, un

Sangiovese “costruito” tutto in casa, chiedete, hanno hanno del Cabernet e Merlot.

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Il secondo tempo del match ci ha felicemente stremato, ma siamo decisi

a resistere fino al fischio finale. E resistere non è mai stato così difficile, sale

infatti sul palco, un dolce “dall’attrazione fatale”, stiamo parlando dei mitici

Bomboloni alla crema, al Cioccolato e anche delle loro ghiottissime Ciambelle.

Dovete sapere che vengono fatti seguendo una antichissima ricetta di Forte dei

Marmi, quando con il cesto di vimini, si vendevano sulla spiaggi, camminando

tra gli ombrelloni strillando: Bomboloniiiiii. Pure “bombe atomiche” di calorie

ci sono piaciuti talmente tanto, che abbiamo deciso di inserirli  nella rubrica

“ASSOLUTAMENTE” di Mangiare a manovella. Dopo questo tripudio, avendo

mangiato proprio poco, un bicchierino di Vinsanto  non lo vuoi assaggiare?

 

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Bomboloni alla Crema, al Cioccolato e Ciambelle.

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Per questo posto, usare il detto “presto e bene” forse non è troppo corretto,

ma “buono e tanto” ci sembra un’affermazione più che veritiera. Lo Staff

del Ristorante Il Pianaccio, propone una cucina davvero casalinga, lontana

da strampalate e inutili elaborazioni, adoperando ottime materie prime.

Laura, che ringrazio per la pazienza che ha usato nei nostri confronti, è una

padrona di casa deliziosa, i ragazzi sono preparati e cordiali.  Quasi vent’anni

di vita per questa azienda, un ambiente complesso (fattoria, agriturismo con

piscina,  ristorante, appartamenti, ecc. ecc.) dove abbiamo invece trovato tanta

semplicità e passione per questo lavoro.  Ps. Non partite mai senza aver prenotato.

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Il Pianaccio

Via Maone e Casello 150 – Montale (PT)

Per chiamare clicca sul numero sotto 👇

0573959875

oppure

3389038436

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Pizzeria “Da Dolfo” – Chiesina Uzzanese.

⚙︎ Pizzeria da Dolfo ⚙︎

Pizzeria da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, pizza, sandro verdiani

Nel “bignami” delle pizzerie storiche, non poteva certo mancare la Pizzeria

Da Dolfo. Ci pare meritatissimo l’appellativo “evergreen” per questo

mitico indirizzo di Chiesina Uzzanese. In Piazza Vittorio Emanuele,

proprio di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Neve, si trova questo

locale dall’aspetto semplice e familiare, ma conosciuto anche sulla luna.

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Un vero e proprio scrigno della memoria per chi, come Alessandro,

ricorda lui ragazzotto che andava a “ballare” alla Discoteca Concorde

e poi… immancabile la sosta a mangiare la pizza da Dolfo. Non avrebbe

mai potuto immaginare che un giorno sarebbe stato proprio lui ad

alimentare il fuoco di quel forno “leggenda”.

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Ciceroni d’eccezione per la serata, Simone e Sabrina,

cinture nere di pizza da Dolfo. La prenotazione non è

assolutamente necessaria…  direi molto, ma molto di più!

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Con il menù scopriamo che, oltre la bontà, c’è un altro motivo per cui

i “ghiottoni della pizza” si ritrovano numerosi fianco a fianco ai tavoli

di Dolfo: le pizze piccole. Quante volte vi sarà capitato, mangiando una

pizza grande, di veder passare portata ad un altro tavolo, una pizza

diversa dalla vostra, ed esclamare: ecco… quella avrei voluto assaggiarla!

Poi la fame passa e dovete tornare di nuovo. Da Dolfo invece le pizze

potete sceglierle sia normali, che piccole, con il vantaggio di poter

assaggiare tanti gusti diversi, senza “imbottire” troppo il vostro stomaco.

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RUSTICA

 

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REMEDIOS

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SALSICCE E CIPOLLA

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DOLFO

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MARGHERITA

Chiedo la differenza tra la pizza piccola e quella “normale”,

Alessandro spiega che secondo lui, la piccola ha una cottura

diversa… più completa. Dice: “Io consiglio sempre a tutti di provare

le piccole, ma molti sono abitudinari, preferiscono non cambiare.

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PARMIGIANA CON MELANZANE

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NOBILE

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WÜRSTEL

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SCHIACCIATA CON LA NUTELLA

Una menzione speciale meritano le schiacciate,  vuote… farcite…

salate… dolci… tutte! Ne basta una e esci in pace con il mondo.

Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

SCHIACCIATA COTTO E MOZZARELLA

Le ragazze sono veloci, gentilissime e portatrici sane di sorriso.

Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

 Cotta nel forno a legna dentro teglie d’alluminio, la pizza di Dolfo

è scevra da condizionamenti alla moda…  una pizza “unplugged“.

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Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

 

Pizzeria Da Dolfo, Chiesina Uzzanese, Mangiare a manovella, Sandro Verdiani, Pizza

Alessandro e Romina, (quest’ultima è passata alla storia per il

suo Tiramisù), colleghi di lavoro e coppia nella vita, sono a capo

di questa istituzione Chiesinese dal 2000, all’epoca non c’era

Facebook o Instagram per fare pubblicità, il successo arrivava solo

se lavoravi bene e facevi la pizza buona.   Quindi, evidentemente…

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Pizzeria “Da DOLFO”

Piazza Vittorio Emanuele – Chiesina Uzzanese

Per chiamare Clicca sul numero sotto 👇

0572411025

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